Metodologia editoriale
Come costruiamo ogni scheda del Dizionario dei Sogni?
1. Almeno tre prospettive per simbolo
Ogni simbolo è analizzato secondo almeno due o tre prospettive distinte:
- Psicoanalitica: ci basiamo direttamente sugli scritti di Sigmund Freud (L’interpretazione dei sogni) e Carl Gustav Jung (L’uomo e i suoi simboli, Psicologia e alchimia) per contestualizzare le interpretazioni. Ogni riferimento è identificato.
- Tradizionale / onirocritica: le tradizioni interpretative popolari e medievali (onirocritica, bestiari simbolici) apportano una luce storica e culturale distinta.
- Culturale e religiosa: quando le tradizioni islamica, cristiana, buddhista o altre offrono uno spunto significativo, le includiamo identificandole esplicitamente. Queste prospettive sono presentate in modo neutro e descrittivo, mai prescrittivo.
2. Fonti citate e verificabili
Ogni scheda ha una sezione Fonti e riferimenti che elenca le opere e le tradizioni su cui si basa l’analisi. Non aggreghiamo senza attribuire: ogni interpretazione è collegata a una fonte o tradizione identificabile.
3. Revisione editoriale umana obbligatoria
Nessuna scheda viene pubblicata senza revisione editoriale umana. Lo stato «rivisto» è una condizione di pubblicazione: una pagina in fase di redazione non è mai accessibile pubblicamente.
4. Ciò che non interpretiamo
L’interpretazione dei sogni è una pratica simbolica e culturale, non una scienza. Non formuliamo alcuna diagnosi medica o psicologica, e lo segnaliamo esplicitamente su ogni scheda (avvertenza di non responsabilità). In caso di disagio legato al sonno o di incubi ricorrenti, consulta un professionista della salute.
5. Aggiornamenti
Ogni scheda mostra una data di pubblicazione e una data di ultimo aggiornamento. Rivediamo regolarmente i contenuti alla luce dei progressi negli studi sul sogno e dei riscontri dei lettori.